4 facili step per smettere di rimandare a domani ciò che potresti fare oggi

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Tempo di lettura stimato: 5 minuti e 24 secondi
Ti è mai capitato di decidere di fare qualcosa di importante e nel momento di agire, trovarti bloccato?

Oppure cominciare ad agire e mollare ai primi ostacoli, rimandando a domani?

Oppure cosa ancora peggiore, rimandare decisioni rilevanti che avresti dovuto prendere già da tempo?

Sii onesto: cosa provi ogni volta che ti ritrovi davanti a qualcosa che avresti già potuto (e dovuto) fare prima che le cose si complicassero troppo?

Ma soprattutto, hai mai pensato che possano esistere delle strategie efficaci per poter finalmente smettere di rimandare ogni cosa?

Se è davvero tua intenzione trovare una soluzione a questo “vizio”, qui di seguito scoprirai alcuni passi pratici da seguire per smettere di rimandare a domani ciò che potresti (e dovresti) fare oggi.

Cosa succede quando ci ritroviamo a procrastinare, o quando non siamo in grado di procedere nelle nostre azioni?

Il procrastinare, che io chiamo scherzosamente la “rimandite” trattandola come una patologia, può bloccare una intera esistenza, dalle piccole decisioni a quelle più grandi.

Sulla base della mia esperienza di coach ho potuto notare come tantissime persone siano bloccate nell’inazione e come questo causi in loro frustrazione, rabbia, ansia.

Quanti di voi sono stati derubati?

Posted by Bluemindsfactory on Mercoledì 27 maggio 2015

E’ come un cane che si morde la coda, un circolo vizioso. Più rimando e più mi sento inadeguato, e più questo genera emozioni negative che non fanno altro che rafforzare queste situazioni di blocco interiore. Procrastinare ha un impatto molto profondo sulla nostra autostima e sicurezza. Apparentemente, quando rimandiamo, cerchiamo un senso di sicurezza appiattendoci su ciò che ci è noto, ma in realtà ci stiamo sempre più schiacciando su un senso di bassa autostima. Rimaniamo nelle nostre zone di confort che ci fanno sentire al sicuro, ma ci condannano a sentirci sempre più inadeguati.

Faccio un esempio molto diffuso oggi.

La situazione lavorativa di tantissimi esseri umani sta cambiando. Ci sono tanti lavori che sono andati bene per molti anni, ma che oggi non hanno più senso di esistere.

Ci sono persone che svolgono questi lavori da tanti anni e non riescono a concepire di poter svolgere qualche altra attività lavorativa. Loro sanno che potrebbero perdere il lavoro da un giorno all’altro ma rimandano a tempo indeterminato qualsiasi decisione o azione. Quando accadrà il fatto compiuto ci saranno delle conseguenze psicologiche e pratiche che dovranno essere in qualche modo affrontate.

Ma non sarebbe meglio anticipare creando un piano B?

La paura del cambiamento porta alla procrastinazione ed alla inazione. E proprio quando si è di fronte allo strapiombo dell’irreparabile si pensa di voler fare qualche cosa. Ma in quel momento dobbiamo fare i conti con una fragilità interiore molto forte, con un senso di smarrimento che ci porta al panico.

La tendenza alla procrastinazione non va mai presa sottogamba e bisogna prenderla di petto, affrontandola con una strategia ben precisa.

Vediamo adesso quali sono i quattro passi necessari per stroncare il vizio della procrastinazione.

1°- ESCI DALLA TUA ZONA DI CONFORT.

Sentirti a tuo agio sempre è la tua condanna!
Hai presente la storia della rana che finisce bollita sentendosi a suo agio nell’acqua calda? Più o meno funziona così. Noi siamo a nostro agio nella zona confortevole, e ci ritroviamo a perpetrare in eterno sempre le stesse cose ed a vivere nella routine. La temperatura dell’acqua si alza sempre di più e quando ci accorgiamo di essere quasi cotti è troppo tardi.
Dobbiamo uscire da questa condizione di agio perenne. Il disagio è sintomo di crescita. Comincia ad abituarti con piccoli passi a fare cose che ti portino in una situazione di disagio e fuori dalla tua zona. Il disagio può divenire uno stile di vita!

2°- FAI UN PATTO CON TE STESSO.

Ancor prima di un piano di azione, serve una decisione forte, integra e incondizionata.
La decisione va presa per scritto e deve divenire un atto forte come un lascito testamentario davanti al notaio (con tanto di sigillo). Scriviamo questa decisione come un impegno che prendiamo con noi stessi e con tutti coloro che ci conoscono e non solo. Dichiararlo ad altre persone rafforza ancora di più il potere della decisione.
Io sottoscritto Pinco Pallo prendo l’impegno di fare.. entro il.. firma, data e sigillo.
Devo sentire dentro che questa decisione risuona a livelli profondi ed è congruente con il mio sistema di valori e credenze. Puoi farlo già ora, prendi carta e penna e scrivi la tua decisione.
3°- AZIONE.

La decisione costituisce il fondamento di un piano di azione improcrastinabile, ma non basta.

Serve azione e qui viene il difficile. Moltissimi sono bloccati proprio su questo punto. L’azione è allenamento. E’ come quando inizi a fare uno sport che non praticavi da tantissimo tempo. All’inizio hai paura di farti male, di non farcela, di bloccarti. E poi i muscoli fanno male per l’acido lattico, non riesci a muoverti per qualche giorno. Ma al secondo, terzo giorno di allenamento le cose vanno sempre meglio. Sei sciolto, agile, flessibile.
Così va per l’azione ed il conseguimento di obiettivi.

Inizia da piccoli obiettivi che possono anche sembrarti insignificanti. Abituati ad agire in tempi strettissimi. Su piccole azioni quotidiane: andare a comprare qualcosa, fare una telefonata, riuscire a scrivere una pagina etc.
Gratificati con il risultato dell’azione e celebra il successo anche se ti sembrerà stupido. Stai costruendo un sistema interiore e neurale in cui hai maggiore fiducia in te e nella possibilità di agire e portare a termine qualcosa.
Comincia ora, decidi da dove iniziare e passa immediatamente all’azione. E fallo tutti i giorni. Compila una lista la sera per il giorno dopo di piccole azioni pratiche (puoi anche indicare gli orari). Questo passo è indispensabile per superare il blocco della procrastinazione.

4°- AVANTI UN ALTRO

Una volta ripreso l’allenamento sui piccoli obiettivi e quando la tua autostima ed autoefficacia personale sarà cresciuta sarai pronto/a per affrontare obiettivi di maggiore rilevanza. Puoi dividerli per aree della tua vita: lavoro, affetti, amicizie, finanze etc. Comincia dalle aree dove senti maggiore sicurezza di potere agire concretamente. Non è un gioco, ciò che scrivi va fatto. Non ci sono scappatoie.
Scrivi il tuo obiettivo nel dettaglio e suddividilo su tanti sotto-obiettivi specifici e temporizzati (con le date esatte di realizzazione).
Facciamo un esempio: il mio obiettivo è costruire un sito web. Quali sono le azioni pratiche in successione temporale per portare avanti questo importante obiettivo?
Primo sotto-obiettivo è studiare altri siti web che trattano il medesimo argomento del mio e farmi una idea di ciò che voglio realizzare. Da quando parte questo sotto obiettivo? Da oggi fino a 20 giorni. Quanto? 1 ora al giorno.
Questa è una decisione che impegna all’azione risoluta. Deve diventare un’abitudine per 20 giorni. Quindi definisci nei dettagli e poi agisci subito. Dai date di inizio dell’azione vicinissime alla definizione dell’obiettivo.
Bene.

Questi 4 step sono frutto di secoli di saggezza e sperimentazioni. Fanne un buon uso. Non limitarti alla semplice lettura e passa subito alla pratica. Comincia ad esercitarti iniziando dai primissimi passi e ti stupirai di come riuscirai in breve a sbarazzarti di ogni piccolo e grande compito, e vedrai la tua vita prendere la forma del successo e della realizzazione!

Mi raccomando, tienimi aggiornato!

Prima di andare però, c’è una domanda per te:

Quali sono le cose o i compiti che più di ogni altri tendi a rimandare a domani?

Rispondi direttamente nello spazio qui sotto dedicato ai commenti. La semplice azione di metterti allo scoperto, ti permetterà di centrare i tuoi principali blocchi e ti darà la possibilità di focalizzare e migliorare proprio i tuoi punti più deboli.

Non dimenticare infine di condividere questo post con i tuoi amici. Potresti guarire anche loro dalla “rimandite” 🙂

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