Emozioni dei bambini: 5 consigli pratici per aiutare i tuoi figli ad esprimerle liberamente

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Tempo di lettura stimato: 5 minuti e 27 secondi
Se sei un genitore ti sarà capitato, e ti capiterà spesso di non capire cosa stia succedendo nella testa del tuo bambino o della tua bambina.
Purtroppo non abbiamo la capacità di leggere i pensieri e le emozioni dei bambini e molto spesso comunicare con loro non è semplice.

A te ad esempio è mai capitato di provare una particolare emozione ma non trovare le parole per esprimerla?
Ti è mai successo di voler esprimere un entusiasmo enorme ma le uniche parole che trovavi erano: “sono felice“?
Se così fosse, è probabile che tu, proprio come moltissime altre persone, non hai l’abitudine di esprimere le tue emozioni.
Purtroppo se non conosci le parole adatte per farlo, tenderai a reprimerle o a ridurle fino a farle scomparire.
Ed ecco ad esempio che il tuo piatto preferito invece di essere “squisito” diventa solo “buono”, e il film che stai guardando è solo “bello” piuttosto che “avvincente”.
Ogni parola che usiamo, genera in noi una sensazione e un’emozione diversa. E’ un pò come premere l’interruttore corrispondente.
E allora perchè non scegliere di provare l’estasi della “squisitezza”, piuttosto che la routine del “buono”?
Perchè non scegliere di provare l’eccitazione dell'”avvincente”, piuttosto che la consuetudine del “bello”?
Insomma, più interruttori abbiamo a disposizione, più sensazioni proveremo, più la nostra vita sarà ricca, e più emozioni saremo in grado di trasmettere agli altri.
Riesci ora a comprendere quanto sia vasto il potere delle parole?
Se ti servisse, qui c’è scritto esattamente come usare il potere delle parole per migliorare la tua vita e le tue relazioni.

Se invece ti interessa approfondire di più questo argomento, nella videolezione numero 12 del nostro corso online GRATUITO “30 giorni per la tua trasformazione personale“, imparerai come potenziare il tuo vocabolario personale per trasmettere alla tua vita nuove risorse ed energia, condizionando in modo positivo i tuoi comportamenti e le tue azioni.

Ma cosa ha a che fare tutto ciò con tuo figlio?
Beh, semplice. I bambini copiano i loro genitori in tutto e per tutto.
Quindi, se sei tu in primis ad avere un “dizionario emotivo” troppo povero, sappi che purtroppo anche il tuo bambino tenderà ad avere lo stesso limite, e la sua vita rischierà di essere piatta… e complicata!
Vuoi davvero questo per te e per lui?
Se la risposta è NO, allora…

Ecco 5 strategie utili per aiutare tuo figlio ad esprimere liberamente (e pienamente) le sue emozioni.

1°- RISPETTA LE EMOZIONI DEI BAMINI

Ogni bambino ha il suo carattere e il suo temperamento.
Se non viene guidato, sviluppa un proprio modo di esprimere o NON esprimere le sue emozioni.
Un passo importantissimo da fare per migliorare il suo mondo emotivo è permettergli di esprimere se stesso emozionalmente senza che venga represso. Quando il tuo bambino esprime delle emozioni, lascia che lo faccia senza limiti, è il suo modo di comunicare che qualcosa è andato storto o che qualcosa è andato nel verso giusto per lui. Inizia a considerare le emozioni semplicemente come emozioni. La società le ha catalogate in emozioni positive e emozioni negative, a me piace definirle in base all’utilità.
Tutte le emozioni sono importanti se utilizzate nel momento giusto.
Quindi osserva tuo figlio e, quando esprime delle emozioni, chiedigli semplicemente:

  • Cosa è successo?
  • Hai voglia di raccontarmi come sono andate le cose?

Con questa domanda scoprirai insieme a lui cosa lo ha portato a provare queste emozioni.
Il tuo compito di genitore è di ascoltare senza giudizi.
Le emozioni del tuo bambino sono importanti, sono segnali per capire come sta.
Fatti raccontare cosa è successo nella sua vita, che sia bello o che sia brutto.

2°- METTI DA PARTE LE TUE EMOZIONI

E’ probabile che a volte il tuo bambino inizi a esprimere le sue emozioni in un momento in cui tu sei preso in altre attività.
Manifestare delle emozioni a volte è una richiesta di aiuto o una richiesta di attenzioni o di un malessere o di voglia di motivarsi.
In tutti questi casi, fermati ad ascoltarlo, mettiti nei suoi panni, cerca di capire cosa sta succedendo e come mai le emozioni del tuo bambino sono emerse.
E’ importante in questi momenti che tu metta da parte le tue di emozioni per mettere tuo figlio in primo piano.
So che in alcuni momenti non è semplice, perché magari è andato male un lavoro in ufficio o sei super eccitato per un nuovo progetto e tuo figlio piange perché il suo giocattolo si è rotto.
Tuttavia chiediti prima di tutto:

  • Come mi sento?
  • Cosa sto provando io in questo momento?

Dopo aver risposto a queste domande e aver fatto dei lunghi respiri, chiediti:

  • Mi sto mettendo nei suoi panni?
  • Ho capito come si sente?

Tuo figlio fino a prova contraria pensa di poter fare sempre affidamento su di te, che tu sia disponibile ad aiutarlo ogni volta, se inizi a rifiutarlo o a mettere troppo spesso le tue emozioni prima delle sue, creerai un distacco difficile da recuperare.
Al contrario per fargli sentire che sei vicino a lui, dimostragli interesse, piuttosto se non sai cosa dire, e lui sta piangendo, porgigli semplicemente un fazzoletto e quando ha finito di piangere, chiedigli: “Stai meglio?

Tuttavia, se la collera per aver smarrito le chiavi della tua auto è così forte da non darti la lucidità di applicare questo semplice passaggio con il tuo bambino, ecco un trucco efficace per calmare la tua rabbia e trasformarla in energia positiva.

Infine, se invece di rabbia, si tratta di ansia, questa facile meditazione guidata, ti aiuterà a ritrovare la tua serenità in pochi minuti.

3°- CREA EMPATIA

Il fatto di dimostrare interesse, di non sminuire o rifiutare ciò che accade e di lasciare che le emozioni di tuo figlio vengano fuori, creerà tra voi connessione.
Quando il tuo bambino è emotivamente coinvolto in un evento, prima di dire o fare qualcosa, chiediti sempre:

  • Quello che sto per fare, mi aiuterà a connettermi con lui?

So che è difficile a volte capire come mai tuo figlio si comporta in un determinato modo, ma se riesci a entrare in empatia con lui, le cose si semplificheranno notevolmente.
Cosa vuol dire entrare in empatia con tuo figlio? Vuol dire riuscire a provare ciò che tuo figlio sta provando. Fagli quindi capire che gli sei vicino che capisci come sta. Il tuo compito è di essere presente per lui, le emozioni del tuo bambino ti aiutano proprio a fare questo, quindi dopo il suo sfogo quando noti che si è calmato, chiedigli tranquillamente:

  • Cosa posso fare per te?

Non devi risolvergli il problema, sarà lui a dover trovare la soluzione.
Nel momento in cui tuo figlio capisce che non vuoi intrometterti nella sua vita, ma che sei una spalla sicura su cui piangere nei momenti brutti o un “amico” per gioire nei momenti felici, verrà spontaneamente da te e sarà molto più facile per lui esprimere le sue emozioni, perché ha capito che non sei lì per giudicarlo e non lo rifiuterai mai.
Hai capito che legame potente si può creare tra voi?

4°- AIUTALO AD IDENTIFICARE LE SUE EMOZIONI

Altro momento importante perché le emozioni del tuo bambino possano essere espresse facilmente è quello di essere tu genitore a dare un nome alle sue emozioni per primo. Questo servirà quando è piccolo per insegnargli a crearsi un vocabolario emotivo e a capire cosa sta provando. Faccio un esempio.
Se tuo figlio piange perché un altro bambino lo ha trattato male, puoi chiedergli:

  • Sembri molto arrabbiato, mamma può aiutarti?

Questo lo aiuterà a rendersi conto che è arrabbiato e a riconoscere la rabbia anche negli altri.
Inoltre gli farai capire che gli presti attenzione e non lo ignori.
Inizia a crearti tu per primo un vocabolario emotivo ampio, puoi cercare on-line oppure consultare questa lista delle principali emozioni.
Più ampli il tuo vocabolario, più le emozioni del tuo bambino saranno ricche e intense… così come la sua vita!

5°- NON CREARTI ASPETTATIVE IMPOSSIBILI

Questo aspetto è molto importante per evitare di trovarsi in situazioni difficili da gestire.
Ogni età va rispettata e ogni età ha i suoi pro e contro.
Per esempio, se ti aspetti che un bambino di 4 anni stia seduto tranquillo per ore al ristorante, senza mai muoversi o piangere, ti stai facendo delle aspettative irrealizzabili. Un bambino di 4 anni può sembrarti già grande, ma non lo è. Impara a trattare ogni età per quella che è. Quando tuo figlio avrà 8 anni potrai aspettarti certi comportamenti ma a 4 anni per esempio, no.
Più il tuo pensiero è vicino alla realtà riguardo alle cose, più fare il genitore sarà facile.
Cresci insieme alle emozioni del tuo bambino, ogni età ha bisogno di approcci differenti. Ogni età ha i suoi step da percorrere, non serve avere fretta.

Le emozioni dei bambini sono importantissime. Vivi ogni momento, presta attenzione alle emozioni di tuo figlio e a come le esprime. Crescete insieme, createvi una vita emotiva divertente e stimolante.
Basta a volte un semplice “come stai?” e ascoltarlo. Inizialmente metti da parte le tue esigenze e i tuoi bisogni, crea una connessione tra voi.
Mio padre mi ha sempre insegnato che un genitore è vicino a te per sostenerti e aiutarti mai per pretendere. Se pretendi ti allontanerai da lui, al contrario creerai empatia.
Le emozioni dei bambini sono magiche, attraverso queste puoi davvero creare con tuo figlio un legame fortissimo che vi terrà uniti per tutto il resto della vita.

E tu?

  • Cosa farai la prossima volta che tuo figlio tornerà a casa in preda alle sue emozioni?
  • Come lo aiuterai a esprimere le sue emozioni?

Scrivilo nei commenti qui sotto. Sarò felice di leggere e risponderti.

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