5 pratici steps per gestire la rabbia e trasformarla in energia positiva

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Tempo di lettura stimato: 5 minuti e 53 secondi
Ti è mai capitato nella tua vita di perdere completamente le staffe davanti ad una situazione in cui eri convinto di avere ragione al 100%?
Quante volte in questi momenti è stata la rabbia a prendere il sopravvento, annebbiandoti completamente il lume della ragione e facendoti perdere il controllo dei tuoi pensieri e delle tue azioni?
E per quanto tempo hai rimuginato su quell’evento alimentando e protraendo inconsapevolmente nelle ore o addirittura nei giorni quello spiacevole e controproducente stato d’animo?

La rabbia è una delle emozioni più diffuse nella nostra società moderna.
Purtroppo, ad oggi non esiste a nessun livello di istruzione, un programma formativo sulla gestione e consapevolezza delle emozioni. Arriviamo in età matura in uno stato di analfabetismo emozionale. Sono convinto che invece bisognerebbe parlarne fin dalle scuole primarie.

Vedi anche: Come individuare e disinnescare le tue credenze auto sabotanti

Abbiamo il dovere di informarci su come funzionano le emozioni e come gestirle in maniera efficace.

In particolare cos’è che scaturisce la rabbia nelle persone?
La rabbia è un’emozione tipica, considerata fondamentale da tutte le teorie psicologiche poiché per essa è possibile identificare una specifica origine funzionale delle manifestazioni espressive e delle modificazioni fisiologiche costanti, delle prevedibili tendenze all’azione.

La rabbia è una di quelle emozioni che sono giudicate negativamente dal nostro ambiente sociale. Fin da bambini siamo abituati a non agevolare il processo di consapevolezza e di espressione della rabbia perché veniamo repressi. Ma questa rabbia alla fine è comunque presente dentro di noi e continua a lavorare in maniera inconscia ed incontrollata. La nostra società è intrisa di rabbia repressa, basta guardarsi intorno e questo non è un bene.
E’ una reazione al senso di inadeguatezza e di frustrazione dell’essere umano e può essere causata da azioni esterne o situazioni generali.
L’aggressività umana se ben indirizzata ha una sua specifica funzione sociale se viene repressa o indirizzata verso la violenza (che è l’attestazione di impotenza dell’essere umano a gestire la propria aggressività) è un totale fallimento. La rabbia è un meccanismo ancestrale di sopravvivenza dell’essere umano che in età antichissime aveva la funzione di regolare i meccanismi di difesa del territorio.

Cosa fare per gestire la rabbia?

La rabbia consiste in energia aggressiva che può essere utilizzata per distruggere, autodistruggerci… oppure per costruire.
Io sono profondamente convinto che attraverso l’autoconsapevolezza e un elevato senso di direzione della propria vita, questo enorme potenziale energetico possa essere indirizzato verso qualcosa di costruttivo.

Il lavoro che siamo chiamati a fare con la rabbia è di vera e propria trasformazione, elevazione e indirizzamento verso scopi funzionali alla nostra ed alla altrui esistenza.

Un conto è essere intrisi di energia rabbiosa un conto è essere guerrieri impetuosi che scalpitano per cambiare il mondo!

Allora ecco…

5 pratici steps per gestire la rabbia e trasformarla in energia positiva.

1°- ASCOLTA IL TUO CORPO.

La primissima fase è quella dell’autoconoscenza (o autocoscienza). Uno dei modi più efficaci per capire come la rabbia lavori al nostro interno, è osservarne i segnali sul corpo. Qualsiasi emozione va a scaricarsi sul fisico attraverso un circuito neurale ben preciso e l’attivazione di aree cerebrali con produzione di sostanze chimiche che mettono in funzione alcuni recettori cellulari. La prima fase dell’attivazione emozionale è rapidissima e di difficile osservazione (circuito pensiero – emozione). Per prendere dimestichezza con l’emozione è più facile seguire i segnali corporei come p.e. tachicardia, ipertensione, irrigidimento muscolare, scarico su un organo. Cerchiamo di seguirne il più possibile l’andamento senza lasciarla completamente andare per suo conto, prima che divenga assolutamente indomabile.
2°- SII PRESENTE.

Se siamo abituati a reprimere la rabbia, compatibilmente con l’ambiente, dovremmo cominciare ad abituarci a esprimerla in maniera consapevole. Uso sempre la metafora del puledro selvaggio che va addomesticato. Io sono sopra al puledro che scalpita, ne subisco l’ira ma lo cavalco. Stessa cosa dovrebbe avvenire nel momento in cui cerchiamo di cavalcare la rabbia. Dobbiamo sforzarci di essere più presenti possibile mentre ci arrabbiamo dicendoci anche ad alta voce: io ci sono, sono qui su questa rabbia, non sparisco dietro di essa.
3°- OSSERVA.

In una fase più avanzata, quando avremo maggiore dimestichezza con l’emozione, dovremo cominciare a non identificarci e porre il “testimone”. La “disidentificazione” incomincia con il dire a sé stessi che noi non siamo la rabbia ma siamo un sé che osserva senza giudizio. Il testimone è colui che osserva imparzialmente l’andamento dell’emozione prendendola prima che abbia il picco di intensità. Mentre osservo avviene qualche cosa di importante, l’emozione sembra cambiare qualità. Immagina di guardare questa rabbia o tu che ti arrabbi come una proiezione cinematografica. Sei seduto in prima fila ad osservare tu stesso che ti arrabbi proiettato sullo schermo del cinema. A questo punto dovresti iniziare a sentire già un calo d’intensità della tua rabbia…
4°- COMPRENDI IL PROCESSO.

L’obiettivo degli alchimisti era di non esprimere l’emozione ma utilizzarla come carburante del cambiamento. In effetti quella rabbia che pulsa e brucia dentro è energia che se non viene indirizzata e cavalcata ci danneggia in ogni modo. Grazie all’esercizio del testimone possiamo dargli un altro indirizzo e qualità. Senti questa sensazione che arde dentro. Osservi con consapevolezza il processo che sta innescando. Non la giudichi, ma la osservi. Puoi dirti: “so che ora mi sto arrabbiando. Vedo la mia rabbia che sale e la osservo”. E’ come osservare un esperimento scientifico e mentre osservi avviene la magia della trasformazione…
5°- LASCIA CHE LA MAGIA SI COMPIA.

Mentre eseguirai questi primi fondamentali passi in maniera adeguata e consapevole avverrà un cambiamento chimico al tuo interno. Gli atomi pesanti della rabbia diverranno più leggeri e l’emozione salirà fin su al cuore. Nella sede del cuore non potrà più essere uguale a sé stessa e diverrà un altro tipo di emozione, più evoluta, più sottile, più vicina all’anima. Ti sentirai più leggero/a e l’emozione non avrà più le stesse qualità di prima. Avrai finalmente energia da vendere da indirizzare verso direzioni costruttive per la tua esistenza. Sarai tu, consapevolmente a decidere quale emozione costruttiva e quale energia evocare per la tua vita.
Ti sentirai maggiormente in sintonia con il tutto… in pace e in armonia con te stesso.

Questi 5 steps sono frutto di secoli di saggezza e sperimentazioni. Fanne un buon uso. Non limitarti alla semplice lettura e passa subito alla pratica. Comincia ad esercitarti iniziando dai primissimi passi.
Lavora con grande energia su questi cinque facili steps e vedrai che la tua vita subirà una strepitosa impennata!

Mi raccomando, tienimi aggiornato!

Ah, prima che tu vada, ho due domande da farti:

In che misura fino ad oggi la rabbia ha inciso sulla tua vita?
Usi di solito una strategia precisa per opporti a questa emozione, oppure rimani vittima passiva di questa energia negativa?

Scrivilo pure nei commenti qui sotto. Sarò felice di leggerti e risponderti subito. 🙂
Infine, ricordati di condividere questo post con i tuoi amici e conoscenti attraverso le apposite icone di sharing.

Con il cuore.

Desideri fare questo percorso insieme a me?
Se pensi di aver bisogno di un aiuto diretto per gestire la rabbia e trasformarla, se senti di aver bisogno di una guida o di un mentore per innescare questo importantissimo cambiamento nella tua vita, ricorda che io sono sempre a tua disposizione con il mio programma di coaching a distanza.

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